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UN PICCIONE SEDUTO SU UN RAMO RIFLETTE SULL'ESISTENZA

mar 09 dic

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Amaseo's House

Un film selezionato e presentato da Alessia Goisis


La registrazione è stata chiusa
UN PICCIONE SEDUTO SU UN RAMO RIFLETTE SULL'ESISTENZA
UN PICCIONE SEDUTO SU UN RAMO RIFLETTE SULL'ESISTENZA

ORARIO & SEDE

09 dic 2025, 21:00

Amaseo's House, Via Romolo Amaseo, 17, 40127 Bologna BO, Italia

INFO SULL'EVENTO

Abitare l’assurdo: un viaggio nel museo dell’esistenza

Ci sono film che non pretendono di essere compresi: invitano piuttosto a essere attraversati, ed esperiti. Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza non offre una storia da seguire, ma un’esperienza da abitare: un invito a prendere posto accanto al piccione del titolo, e guardare l’umanità dall’alto, da fuori, come se fosse già presente in un museo, imbalsamata e fissata in un eterno presente in cui i corpi non vivono ma si mostrano, come oggetti inerti sotto teca. I 39 piani-sequenza che compongono il film si aprono come tableaux vivants, ognuno immerso in un colore diafano e mortificato, come se la Storia avesse lasciato sui personaggi la stessa polvere dei reperti museali. 

Non c’è linearità, ma una galleria di personaggi che fluttuano in un paesaggio umano impoverito e grottesco e costruiscono un mosaico di microstorie, frammenti sospesi, episodi compiuti o troncati che si richiamano e si rincorrono con rimandi ritmici, digressioni musicali e paradossi.

Questa umanità trascinata, compressa nelle proprie ripetizioni, sembra muoversi dentro un teatro beckettiano dove l’attesa non è per Godot ma per il denaro. Gli affetti sono congelati, ogni atto comunicativo si svuota, come se le parole fossero gusci ormai privi di contenuto. E così la società si rivela per quello che è: una struttura in cui l’individuo si smarrisce senza nemmeno accorgersene. L’umorismo che percorre tutta l’opera non salva nessuno: è freddo, impietoso, chirurgico. Non è nei trucchi dei due venditori ambulanti che si annida il comico, ma nei loro corpi stanchi, nella loro goffaggine, nella loro incapacità di trovare un posto nel mondo. 

“Is it right to use people only for your own pleasure?” questa richiesta finale, quasi sussurrata, si rivolge direttamente allo spettatore che osserva dall’esterno - dal divano - e dalla sua posizione privilegiata le miserie di questi personaggi, traendone intrattenimento, come visitatori di un diorama umano.

BIGLIETTI

0,00 €

Vendita terminata
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